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“Mi domandi se Dante è attuale? Per cominciare a risponderti dovrei sapere se sono attuale io.”

Un mese fa moriva Vittorio Sermonti, uno tra i migliori dantisti italiani. Sermonti, nella sua vita, ha fatto tante cose belle; prima tra tutte, commentare la Divina Commedia. Probabilmente per questo, ancor più che per tutto il resto, molte persone, me compresa, lo stimano e lo ricordano.

Vittorio Sermonti legge la Divina Commedia

“La prima estate di guerra mio padre lesse e spiegò l’Inferno di Dante ai gemelli, che avevano quattro anni più di me, e si accingevano alla prima liceo. Vanagloria o rassegnazione (non ricordo), mi trovai associato all’ascolto. Nelle estati successive Purgatorio e Paradiso si aggiunsero all’Inferno, mentre era sopravvenuta la fame. Le cicale concertavano nel fico, il fumo della Macedonia di mio padre sbandava rampicando per l’aria, le nostre motosiluranti solcavano invitte il golfo della Sirte, e io, praticamente, non capivo nulla. Né concetti, né simboli, né molte parole.” *

Iniziò così, Vittorio Sermonti, a conoscere Dante. Piano piano, si vede che qualcosa cominciò a capirci: scrisse libri, registrò per la RAI la lettura radiofonica con commento di tutti i cento canti della Divina Commedia e, soprattutto, girò il mondo con le sue letture pubbliche, a cui mi rammarico di non aver mai assistito.

Per aiutarmi nella lettura della Commedia, che pianifico di portare a termine nei prossimi due anni, proprio qualche mese fa ho acquistato L’Inferno di Dante, Il Purgatorio di Dante e Il Paradiso di Dante (BUR, 2015), in cui tutti i canti vengono commentati dalle parole di Sermonti, di certo sempre un po’ ostiche, ma, a mio parere, altrettanto belle che quelle del Sommo Poeta.

La lettura mi delizia. Mi sarebbe piaciuto ascoltarne una pubblica, ma pazienza: recupererò come posso…

… e intanto, per godermelo ancora, mi metto a leggere il “canto croccante di maldicenze in ghiaccio e sgarbato di doppi sensi plebei” *, cioè il XXXII dell’Inferno. Come se fossi Dante, e Sermonti il mio Virgilio, a guida del pellegrinaggio.

Con la differenza che, secondo me, la mia, di guida, alloggia in Paradiso.

Vittorio Sermonti e Ludovica Ripa Di Meana

Vittorio Sermonti e famiglia, con Pietro Sermonti

(A proposito: riconoscete qualcun altro, nella foto?)

* Vittorio Sermonti, L’Inferno di Dante, BUR, 2015

(Fotografie tratte da www.vittoriosermonti.it, sito ufficiale di Vittorio Sermonti)

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