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Settembre è un po’ come gennaio e bisogna fare il punto della situazione. 

Aldilà della loro profondità, ma giusto per tenerle in ordine (e per motivi di copyright), ecco elencate di seguito le  

cose che ho imparato negli ultimi mesi.

Arrotondando, nell’ultimo anno.  

Che per fare il pesto di pistacchi a regola d’arte bisognerebbe sbollentare i pistacchi dopo averli sgusciati, e poi spellarli. Uno ad uno. Con le nude mani.  

Che probabilmente non farò mai un pesto di pistacchi a regola d’arte. 

Che stare in silenzio non vuol dire avere niente da dire.  

Che il mio mondo non si divide in persone che hanno qualcosa da dire e persone che non ce l’hanno: tutti hanno qualcosa da dire. Ci sono, però, persone che lo dicono, e pure a voce alta, e persone che stanno zitte. 

Che entrambe le categorie hanno qualcosa da imparare dall’altra. 

Che si può amare molto una persona, senza per questo esser capaci di accettarla per quello che è. Sono due cose diverse. 

Che a San Gallo ci sono un sacco di posticini deliziosi. 

Che preferisco le persone intelligenti a quelle buone.  

Che le relazioni finite si lasciano dietro una quantità inspiegabile di tazze e tazzine residue. 

Che inseguire la perfezione è quasi sempre la strada più rapida verso il fallimento. 

Che Lagos è (anche) in Portogallo. 

Che abbracciare l’imperfezione, comunque, non è sempre garanzia di felicità. 

Che se non torna su di un cavallo bianco manifestando con fanatismo futurista la stessa passione che D’Annunzio nutriva per gli aeroplani e per le bande legionarie, se non sparge per l’aere petali di rose e coriandoli, se non lo seguono cherubini che intonano salmi, o perlomeno se non ha al collo un boa argentato e al suo fianco una Carrà che piroetta… bè, forse non è abbastanza convinto. 

Che Battiato, comunque, non se la tira.  

Che la mozzarella di bufala quella buona non si mette in frigo. 

Che l’economia domestica resta sempre il miglior antidepressivo. 

Che il rischio più grande di tutti è non rischiare, al fine di evitare rischi. 

Che i miei genitori hanno qualche problema quando si tratta di condividere una gioia, ma a consolare spaccano proprio.  

Che questo è già tanto. 

Che se mai avrò dei figli, mi sforzerò il doppio per gioire insieme a loro di ciò che li rende felici. Anche quando sarò spaventata.  

Che c’è chi pensa che tu sia una brutta persona, o che abbia quanto meno delle rotelle fuori posto, se dici che probabilmente dei figli non li vorrai avere mai. Se pensi che si possa vivere benissimo -forse meglio- senza. Ma questo magari sarà un altro post. 

Che si può amare una famiglia senza averla mai conosciuta. Che si può perfino averne nostalgia. 

Che vorrei essere in due, ma fintanto che sarò una mi saprò sempre prendere cura di me.  

Che essere “uni” a volte ci fa sentire onnipotenti e, finché ce n’è, bisogna approfittarne. 

Che posso fidarmi di me stessa.  

Che Amor ch’a nullo amato amar perdona una sega (vabbè, questo ce l’eravamo detto già al liceo, però fa sempre ridere). 

Che buona parte delle cose elencate fino a qui, in fondo, le ho sempre sapute.  

Che sono ancora abbastanza giovane da concedermi il lusso di metterle in discussione. 

Che fare dei tentativi nonostante le mie convinzioni più radicate non toglie nulla alla mia persona, alla mia integrità, al mio buon senso, né alla mia capacità di analisi. Perché non rassegnarsi al fatto che le proprie idee / sensazioni / esperienze siano necessariamente le uniche valide è precisamente ciò che ci allena a capire e ad accogliere gli altri, a guardare le cose da un’altra prospettiva, abitudine senza la quale non potremo coltivare relazioni fruttuose e durature, né allevare figli felici o responsabili, né, in definitiva, avere un buon rapporto con noi stessi. 

Che c’è sempre tempo per accorgersi di avere ragione. 

Che se il tentativo fallisce, la delusione varrà bene il diventare persone migliori, amici migliori, compagni migliori e, chissà, magari madri e padri migliori.  

Ecco, ho imparato che io voglio continuare a fare così ancora per un po’. O forse per sempre. 

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