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Qualche settimana fa ho fatto una valigia leggera e me ne sono andata a vedere il Portogallo. Ho lasciato lì un pezzetto di cuore e mi sono goduta quelle che ricorderò sempre come le “ottobrate Portoghesi”: una settimana abbondante di sole, luce, tepore, colori, musica e persone.

Viaggio a Porto: panorama da Taylor's

In questo post racconto la seconda parte del mio viaggio a Porto, città che ho adorato. Trovate qui la prima puntata.

Ho camminato tanto, osservato di tutto, eppure ancora non mi capacito di quante cose siano rimaste senza spunta nella mia lista dei “da vedere”. Ma tanto ci torno presto, a recuperare quel pezzetto di cuore rimasto lì a bighellonare.

O, forse, a lasciargliene un altro che gli tenga compagnia.

Viaggio a Porto: Galeria de Paris

VACANZE ESTIVE D’AUTUNNO: PORTO – Parte II

La mia domenica è iniziata con l’attraversamento di rito del ponte Dom Luís I, che unisce Porto con Vila Nova de Gaia. Siamo sulla sponda opposta del Rio Douro, dove si trovano, abbarbicate, numerose cantine di vinificazione del porto.

Viaggio a Porto: Rio Douro e Sandeman

Col Teleférico de Gaia sono ridiscesa sulla riva del fiume, da cui ho iniziato la mia passeggiata in salita verso la cantina Taylor’s: qui volevo fare una visita guidata e, ovviamente, assaggiare il porto.

Viaggio a Porto: Vila Nova de Gaia

Gaia: Cantine vinificazione porto Offley

Sulla strada, ho trovato una vera e propria fiera di miniature e case per le bambole. In uno spazio espositivo non grande, erano esposte miniature di case e stanze di tutti i tipi, riprodotte con una fedeltà e una creatività uniche; c’erano anche diversi stand dove acquistare minuscole suppellettili e pezzi di arredamento.

Viaggio a Porto, Vila Nova de Gaia: mostra miniature

Insomma, il paradiso per gli appassionati della miniatura domestica; io non sapevo di esserlo, ma un’altra mezz’ora lì dentro e mi sarei procurata tutto il necessario per una villetta a tre piani completa di tutto, dalla lavastoviglie all’argenteria buona passando, chiaramente, per l’albero di Natale. La mostra era semplicemente deliziosa.

Viaggio a Porto: Miniature a Gaia - patio

Miniature Gaia dettagli

Dopo un’oretta buona di chicche in miniatura, mi sono decisa ad uscire di lì e proseguire verso la cantina. Poiché era già mezzogiorno ma io non ero ancora brilla, ho pensato bene di saltare la visita all’azienda per ordinarmi subito da bere.

Gaia: Cantina Taylor's degustazione porto

Ma non prima di aver fatto un giretto nei giardini:

Viaggio a Porto: Taylor's cantina - esterni

Viaggio a Porto: cantina Taylor's

Taylor’s ha bellissimi esterni da cui si hanno viste mozzafiato di Porto; c’è anche un ristorante che non ho ancora provato, ma che è già sulla to do list del prossimo viaggio.

ila Nova de Gaia: ristorante cantina Taylor's

Vila Nova de Gaia: tetti e civette Taylor's

Una parte del giardino è dedicata alla degustazione del porto: i tavolini sono immersi nel verde, con vista sui cespugli di rose e spesso sono visitati da galli e pavoni liberi per il giardino. E il porto, come da copione, buonissimo. Ho provato un rosso, perché io per i bianchi non ho mai avuto molta simpatia.

Cantina Taylor's degustazione porto in giardino

Gaia, cantina Taylor's: Galli

Dopo la pausa alcolica, sono ridiscesa sulla riva del Douro per pranzare, nel Mercado Beira-Rio di Gaia, con un panino col bacalau fritto. Sono ritornata, a piedi, nel centro di Porto, ho bevuto un caffè da Moustache e nel pomeriggio, in Praça da Libertade, nel quartiere di Aliados, ho incontrato Nuno. Nuno è una delle guide di Porto Walkers, che organizza visite guidate quotidiane, per lo più gratuite, della città di Porto.

Io ho scelto “Porto Freestyle” – è l’unico tour che abbia provato a Porto – e sono rimasta positivamente sorpresa. Insieme a un gruppo di una trentina di persone, ho esplorato, con la guida di Nuno, l’itinerario seguente: Aliados > Galeria de Paris > Livraria Lello > Università di Porto > Igreja do Carmo e dos Carmelitas > Jardim da Cordoaria > Museu Judiciario > quartiere ebraico > Miragaia > Praça da Ribeira.

Viaggio a Porto: Jardim da Cordoaria

Viaggio a Porto: Panorama Porto Freestyle

La qualità della visita guidata, secondo il parere mio e di tutte le persone che erano con me durante la visita, era decisamente elevata; i contenuti, interessanti e vari. Non ci siamo annoiati un attimo nonostante la durata di 3 ore, e la nostra guida aveva il plus di essere un vero e proprio entertainer: per esempio, per raccontarci delle vicissitudini dei reali portoghesi, ha inscenato una piccola recita con i partecipanti, e non ha mai mancato di coinvolgerci tutti nelle spiegazioni e nei racconti delle vicende storiche.

Fun fact, ancora a proposito di Nuno: i fan di Eddie Izzard tengano presente che me lo ha ricordato tantissimo!

Porto Freestyle con Porto Walkers

Posso parlare, per ora, di quest’unico esempio, ma la sensazione che ho avuto è di personale estremamente preparato e professionale (e allo stesso tempo amichevole) nonostante la natura “libera” delle visite. Come dicevo, la maggior parte dei tour offerti dai Porto Walkers sono gratuite e, al termine della passeggiata, i partecipanti possono, a discrezione, donare una cifra che sembra loro consona – se lo ritengono opportuno. Quando tornerò a Porto proverò sicuramente gli altri tour, e consiglio vivamente, a chi dovesse andarci dopo di me, di prenotarne uno tramite il sito web (prenotare non è obbligatorio ma, data l’affluenza, vivamente consigliato).

Potete leggere le recensioni (entusiaste) su Trip Advisor. Le visite sono in inglese ed è piacevole seguire la guida insieme ad un gruppo di persone dalle nazionalità più diverse, con la possibilità di farci due chiacchiere durante il percorso. 

Porto Walkers Tour: porta

Dopo la visita guidata, sono ritornata sull’oceano, nel quartiere di Foz, per un tè nella Confeitaria Tavi, un bar pasticceria con vista. 

Viaggio sta Porto: Confeitaria Tavi sull'Oceano

Sempre nello stesso quartiere, ho cenato da Bar Tolo, che è diventato il mio posto preferito a Porto. Ho mangiato divinamente e fatto amicizia con Gonçalo e Beatriz, due dei gestori, che mi hanno anche offerto un generoso bicchiere di Porto e lunghe chiacchiere al bancone, dopo cena. L’unica pecca del posto è che il piano di sotto è per fumatori e non c’è una porta a separarlo dal primo piano.

Viaggio a Porto: Bar Tolo, Foz

Cena deliziosa, vino ancora di più, e poi i portoghesi hanno questa cosa delle olive col pane per aperitivo, e io alle olive non ho mai resistito… cosa ci faccio ancora qui?

Il giorno successivo è iniziato con una colazione da Mesa 325, posto überhipster non lontano dal Campo 24 de agosto.

Porto hipster: Mesa-325

Viaggio a Porto: granola da Mesa 325

Viaggio a Porto: cane a Mesa 325

Ho fatto pausa dai pasteis de Nata con una granola e un succo d’arancia e mi sono preparata per un tour di cultura architettonica nel quartiere di Boavista con un’occhiata alle creazioni di Álvaro Siza Vieira, Eduardo Souto de Moura e Rem Koohlaas. Le foto seguenti ritraggono le costruzioni popolari del quartiere Bouça, progettate da Álvaro Siza.

Viaggio a Porto: la Bouça di Alvaro Sia

Viaggio a Porto: Alvaro Siza Bouça Social Housing

L’ultima tappa del viaggio a Porto è stata la Casa da Música, progettata dallo studio di Rem Koolhaas per la candidatura di Porto, insieme a Rotterdam, a capitale della cultura del 2001.

Viaggio a Porto: Casa da Musica

Ho deciso di fare una visitata guidata all’interno e non potrei esserne più felice. Innanzitutto perché con la guida è possibile accedere quasi in ogni ambiente dell’edificio, se libero – io ho avuto la fortuna di entrare nell’auditorium principale, la sala Suggia, che molto spesso è occupato e, pertanto, non visitabile. Un capolavoro. 

Viaggio a Porto: Sala Suggia Interno

Vi assicuro che entrare nelle sale, percorrere corridoi, salire e scendere gradini ascoltando i perché di molte scelte architettoniche e tattiche, facendo caso a forme e materiali e soprattutto notando come l’architettura sia stata messa al servizio dell’acustica è un’esperienza poetica ed emozionante. Almeno per me.

Dettaglio Casa da Musica Porto

Viaggio a Porto: vista della città dalla Casa da Musica

Tornata all’esterno, ho camminato verso la metro e mi sono preparata a lasciare questa città splendida. Assaporando, ancor prima di esser partita, la saudade, il sentimento che contraddistingue il popolo portoghese e che, per la verità, non mi è mai stato estraneo. Ora, però, grazie al mio viaggio a Porto, lo (ri)conosco meglio. 

Viaggio a porto: scorcio con bandierine

Porto è talmente bella che, sono convinta, nulla (forse nemmeno Roma) potrà eguagliarla nel mio cuore.

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