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Signore e signori, ecco a voi la mia ultima folgorante passione e i motivi che la rendono tale:

7 RAGIONI (+1) PER CUI ADORO PLEASE LIKE ME

Riassunto: Please like me è una serie australiana, i protagonisti sono tipi simpatici che vorrei come migliori amici, le vicende interessanti e a tratti assurde. Senza spoiler, e senza alcuna serietà, mi sono appuntata le ragioni per cui mi ci sono appassionata e qui le condivido con voi. Bando alle ciance. Non c’è tempo da perdere, ché poi avrete ben quattro stagioni da guardare:

LA SIGLA

Niente da dire, se non che è bella bella. Quando vado in bagno, al lavoro, la canticchio e la sculetto sentendomi hipster, ben vestita e friccicarella quanto Josh, e tutto diventa improvvisamente più colorato. Sì, anche quando ho i pallini sul maglione, i capelli elettrizzati e l’umore sotto terra. Ascoltatela:

MA COME PARLANO GLI AUSTRALIANI?

L’unico contatto che abbia mai avuto in vita mia con l’Australia è quel collega dai calzini bucati che si rifiutò, adducendo motivazioni ridicole, di farmi usare la sua macchina Nespresso e che, dopo le mie mute, ma ben riuscite maledizioni, decise di andarsene da qui e cambiò lavoro.

Non avevo mai guardato una serie TV australiana e perciò, degli australiani e di come parlano, ne sapevo zero. Quando ascolto una nuova lingua o, come in questo caso, una nuova versione di una lingua che già conosco, sono sempre affascinata dalla pronuncia, dalle espressioni; in generale, dalle novità rispetto agli schemi che conosco.

In Australia si parla l’inglese, un derivato dell’inglese della regina che gli somiglia un po’ nella pronuncia, ma non nello slang. Please like me mi ha iniziata al mondo dello slang australiano. Ho imparato un sacco di cose nuove e già non vedo l’ora di vagare da Sidney a Perth in infradito e pantaloncini a fiori, per sfoggiarle tutte.

Tre esempi su tutti, i più ricorrenti nella serie, nonché miei futuri must spring-summer 2017:

  • G’Day!
  • Heaps: sinonimo di “a lot”
  • Stuff up: sinonimo di “screw up” = “fare un casino”

Incuriositevi, ché l’internet (per esempio, qui)  soddisferà, come al solito, la vostra fame.

ARNOLD SA CANTARE (e come la direbbe la mi’ nonna, un se ne fa punt’accorgere)

Insomma, mica l’ho capito perché a un certo punto nella terza serie ti perculano tutti, ma io, Arnold, farò sempre il tifo per te. Perché – diciamocelo – quelli bravi come noi hanno il diritto-dovere di deliziare familiari e amici con le loro canzonette e le note steccate ché “no-ma-quando-canto-da-solo-la-faccio-perfetta!”.

Qui, un Arnold un po’ reticente – e bravissimo – canta Chandelier. 

CITARE LOVE ACTUALLY FUNZIONA SEMPRE

Arnold, tesoro mio, saprai anche cantare, ma mica va bene che alla tua età non mi hai ancora guardato Love actually… comunque, ormai mi sei simpatico e quindi apprezzo lo stesso il tuo tentativo di recuperare.

Ché, in fondo, anche in questo, caro Arnold, io e te siamo uguali, e sappiamo quando sfoderare pennarelli e cartelloni per conquistare il mondo. Bravo!

SOMEONE LIKE YOU

Attenzione, spoiler: il pollo non ce la fa, ma noi sappiamo farcene una ragione:

cliccate cliccate cliccate! 

Insomma, se ancora il messaggio non fosse chiaro: a noi piace cantare, ok?

MASTERING THE ART OF COOKING

Le scene in cui Josh è alle prese coi suoi esperimenti culinari sono tra i miei momenti del cuore, soprattutto quando nel frattempo sculetta e canticchia. La cucina ha un ruolo fondamentale in Please like me, perché Josh Thomas, ideatore della serie e interprete protagonista, è realmente un appassionato.

gay cake please like me

Fra l’altro, tutti gli episodi (tranne l’ottavo della terza serie) hanno titoli correlati con cibi o bevande, che quasi sempre* vengono preparati o citati durante gli episodi.

pancakes with faces please like me

A proposito! Se volete imparare direttamente da Josh come fare i pancake con le faccine, questo è per voi (tra l’altro, Josh ha partecipato a Celebrity Masterchef e Celebrity Come Dine With Me Australia: e che facciamo, non ci fidiamo?)

Questo, invece, è per chi avesse voglia di preparare le ricette citate in alcuni degli episodi.

Ma no, non voglio che mi si dica grazie (cit.).

LE SCENE D’AMMORE

Perché sono belle, perché mi fanno commuovere e perché vedere molti più gay che si baciano e fanno sesso farebbe bene al mondo.

gay sex please like me

Aldilà di tutto: attori bravissimi e temi, anche molto delicati, trattati con una leggerezza che è al tempo stesso profonda sensibilità fanno di Please like me un capolavoro.

Trovate le prime tre serie su Netflix e la quarta al mercato nero.

Chi non lo guarda è Donald Trump!

PS: se vi interessa stalkerare i divi della situazione, siate social e seguite:

E ricordate, chi non guarda Please like me è Donald Trump!

 

* Il “quasi sempre” è cautelativo, perché non ricordo per filo e per segno tutte le associazioni, e se aspetto di rivedere le stagioni daccapo, o mi licenzio o pubblico questo post l’anno prossimo.

 

Immagini e gif prese in giro qui e là sull’Internet.

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